Street art e Tecnoalt: il murales più grande al mondo!

Continua la collaborazione tra Tecnoalt e 999Contemporary, dopo la grande opera artistica e sociale a Tor Marancia, è la volta del porto di Catania, dove è stato realizzato il murales più esteso al mondo!

Su una superficie di 32 metri di altezza per 64 metri di larghezza, l’artista portoghese Vhils e il suo staff hanno realizzato un ritratto visibile fino a 12 miglia dalla costa raffigurate uno sguardo ideale di accoglienza dedicato ai migranti che approdano sulle coste europee.

Per realizzare quest’opera spettacolare, donata alla città dalla Fondazione Terzo Pilastro – Italia e Mediterraneo, è stata utilizzata la tecnica dell’anamorfosi per rendere l’immagine piatta pur essendo dipinta su una superficie non piana ovvero i silos del porto di Catania.

Il lavoro ha visto all’opera 3 piattaforme aeree ed uno staff di 12 persone. La progettazione dell’opera è stata compiuta proprio a partire dalle caratteristiche tecniche delle piattaforme impegnate, e viste le tecniche di pittura utilizzate sarebbe stata impossibile senza l’ausilio di mezzi di sollevamento.

Grazie ad un erogatore di vernice airless capace di erogare 6 litri di vernice al minuto posizionato in cesta, gli artisti all’opera, hanno avuto la possibilità di muoversi con la piattaforma durante l’erogazione. Per l’asse orizzontale del murales sono state utilizzate quindi piattaforme semoventi Genie Z-80/60 e Genie Z-135/70 con altezza massima di 43 mt, mentre una autocarrata Z 32 è stata impiegata per dipingere i dettagli che non avevano bisogno del movimento continuo del mezzo.

Come ci racconta il curatore della fondazione, Stefano Antonelli, le ceste sono diventate delle vere e proprie postazioni di lavoro, accessoriate in modo da poter ospitare oltre agli operatori anche telecamere, erogatori di vernice, ombrelli e tutto il materiale necessario per lavorare anche H24 con le diverse condizioni climatiche.

La scelta delle piattaforme è stata fatta seguendo dei criteri di performance massime, quindi con piattaforme più alte dell’altezza massima dei silos per garantire il massimo della stabilità in cesta, e con comandi progressivi per un controllo più preciso e sensibile del movimento.

Per l’intera opera sono stati utilizzati 2000 litri di vernice ad assorbimento di CO2 con una percentuale maggiore di resinosità per garantire una maggiore resistenza vista la posizione in prossimità del mare.

L’opera di Catania sarà seguita nei prossimi mesi da uno “sguardo gemello” dipinto a Tel Aviv grazie alle coordinate geografiche fornite dal Royal Greenwich Observatory, come a formare un ponte sul mediterraneo.

Vai alla scheda del Genie Z-135/70 >>

Vai alla scheda del Genie Z-80/60 >>

 

 

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